La dura, durissima vita degli allenatori delle giovanili

fonte: IL SOLE 24 ORE

La dura, durissima vita degli allenatori delle giovanili fonte: IL SOLE 24 ORE

Nella vita di un giocatore di basket (ma potremmo parlare di qualsiasi altro sport) esistono due fasi distinte: la prima è quella delle giovanili, in cui l’insegnamento della parte tecnica costruisce le basi indispensabili per poter arrivare alla fase due. Che è quella dei campionati senior, di qualunque livello essi siano. E lì, dalla Serie D alla Nba, non ci sono eccezioni: se non hai imparato davvero a giocare... smetti. Arrivi a diciotto, diciannove anni e improvvisamente ti ritrovi a guardare le partite da bordo campo: rigorosamente lato tribuna, in mezzo al pubblico. Nella vita di un allenatore delle giovanili ci sono due strade possibili: la prima è indicata dal cartello «Vincere!», la seconda dal cartello «Insegnare!». Più facile, molto più facile (anche se può sembrare paradossale) imboccare la prima. E infatti gli allenatori delle giovanili si dividono spontaneamente in due categorie: la prima raccoglie i numerosi seguaci del vincere ad ogni costo, la seconda, molto più sparuta, quelli dell’insegnare. Chi appartiene alla prima categoria ha vita facile. Invece di costruire mattone dopo mattone una buona pallacanestro, cosa faticosa per chi impara ma Il...
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